...CIBO...

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venerdì 11 gennaio 2013

Ferma qui

Ciao Morbidi e altri esseri zannuti!

Sono tornata ormai da una settimana da un piccolo viaggio di otto giorni a Novi Sad, ma invece di abituarmi (ri-abituarmi) ai ritmi della vita di qua, alle mura di casa, alle vie che conosco fin troppo bene, alla stessa, solita gente.. mi sento sempre più fuori luogo, inadatta. Non sono più una teenager; questo sentimento mi ha accompagnata costantemente da che sono in vita. Niente di nuovo sul fronte occidentale, quindi. Ci ho ripensato parecchie volte e temo che in un certo qual modo centri qualcosa con il mio nome. Dannazione, mi dovevano proprio chiamare Barbara ("straniera")? Oddio, in tutta onestà mi piace, lo adoro e non potrei mai e poi mai associare il mio volto con un nome diverso dal mio. Ma boh, pensieri confusi, tutto qui. Una straniera strana, che si innamora più che delle persone, delle città che incontra. Le città, alcune di loro, hanno qualcosa di speciale. Mancano come pezzi di cuore. Sarò nata male io, ma sento il bisogno di tornare in certi posti, di restarci per un po', di respirare un'aria diversa, di imboccare delle vie più strette rispetto a quelle che si possono incontrare in Brianza, di ascoltare della gente che parla con una cadenza diversa..
Scrivevo l'anno scorso: "Ci sono città che mi mancano quasi fossero pezzi di cuore. Sono cresciuta in provincia, ho portato il mare nel cuore (il mare sassoso di Lavagna, per me non c’è maledizione peggiore di una distesa di sabbia. ESIGO I SASSI!) insieme ai carruggi stretti e colorati, a quella parlata cadenzata, a quei volti che non cambiano mai nonostante il susseguirsi delle stagioni. Quell’aria che rinfresca l’anima, ravviva il sorriso e avvolge il corpo quasi fosse un manto caldo, accogliente, materno. Corpo e anima straripano in una risata semplice e sincera mentre con una sola voce ripetono “sono a casa”.
{It feels like home to me, it feels like home to me, it feels like I’m all the way back where I come from
 It feels like home to me, it feels like home to me, it feels like I’m all the way back where I belong}
Sarà che quest’angolo di mondo custodisce i ricordi più belli della mia vita, sarà che solo a Lavagna tornano dei minuscoli frammenti di un passato che ho rimosso per non sentire più dolore. Tornano, levigati dalle onde chiassose e dolci del mio mare, i ricordi di un’infanzia cancellata, di un carattere diverso, di una donna che ho avuto la fortuna d’incontrare. Torna tutto a ricordarmi chi sono. E sono in pace, finalmente in pace.
Ecco insomma, per farla breve mi mancavano queste sensazioni. È come se sia legata a quella regione ad arco da fili invisibili, inconsistenti eppure indissolubili. Al contrario qui, in Lombardia, nel bel mezzo della Pianura Padana mi sento come costretta, in gabbia, obbligata a muovermi in realtà conosciute ed estranee in cui immancabilmente finisco col sentirmi fuori luogo. Renato scrisse poesie e libri sulla sua amata Brianza (dalla lontana e a suo modo europea San Francisco). Io da questo angolo opaco d’Italia, scrivo di un’isola verde e di quell’angolo di mare che vorrei fosse il mio mondo. Stessa famiglia, stessi problemi d’identità."

[Morbidi, ti chiedo un regalo di compleanno.. quando finisco gli esami.. ti va di farci un salto in giornata? occhioni dolci dolci.. quasi diabetici..]

E Novi Sad è una di quelle città. Quando dicevo che avrei preso un aereo per andare in Serbia a trovare un'amica mi ritrovavo a dover rispondere con un sorriso forzato ed una scrollata di spalle a degli sguardi contrariati. Probabilmente le loro memorie sono rimaste fossilizzate sull'ultima guerra. Beh, non che Belgrado sia molto meglio di quanto un occidentale possa immaginarlo. Ma ciò che più mi stupisce di quella terra, in cui tutto (dalla musica alla cucina, dalle forme degli edifici alla lingua) è una via di mezzo tra la cultura europea e quella turca, è la sua gente. Sono le persone. Certo, è vero, è un paese povero. Le case di Belgrado e Novi Sad sono fatiscenti, grigie, le strade sono sporche e piene di buchi (ma questo fattore non ci è poi così estraneo). Tutto sembra crollare. Dall'esterno, almeno. Appena varchi la soglia di una di quelle case capisci che ciò che conta è il contenuto. Muri perfettamente imbiancati, mobili antichi, tradizioni che vivono in ogni dipinto appeso alle pareti. L'immancabile pianoforte. E le persone sono così: calde, accoglienti, ma semplici e banali (forse) in apparenza. Con una cultura musicale sorprendente. Gente che al posto di andare in discoteca si reca in locali che suonano musica dal vivo, o va ad un concerto di un cantante nazionale (che è riuscito a coinvolgere anche me..nonostante non capissi una singola parola..).

L'ennisimo posto in cui potrei vivere.

Voglio vedere la Vojvodina d'estate (e prendere quel pullman che parte da Milano e arriva fino a Novi Sad.. 15h di viaggio)..

Un barrito!

Elefanti Tristi


giovedì 10 gennaio 2013

VI RACCONTO LA STORIA DELLE NOCI

Già che ci sono ve la racconto.
Non è una fiaba e nemmeno una favola.
E' una storia vera...su cose che succedono ultimamente a casa mia.
E (so che non si comincia un periodo con "e", ma oggi ho deciso che mi prenderò questa licenza poetica) nonostante io sia fermamente convinta d'essere pazza, non sono comunque al livello di vedere cose che non ci sono.
Prima della storia delle noci devo fare un passo indietro e farvi qualche premessa.
Dunque...in casa mia c'è sempre stata mia mamma, la quale ha la fissa di mettere via ogni cosa che trova in giro.
Non importa se la stai usando in quel preciso istante, se l'hai dimenticata o se te la sei appena preparata li sulla mensola per non dimenticarti di portarla via...
NON IMPORTA. Lei la prende, la impacchetta e la mette via.
Che problema c'è? Riordina la casa direte voi...
NO...lei non mette le cose al loro posto, le mette dove le capita...in armadi e cassetti altrui dove tu non andresti mai a cercare una cosa tua e la cosa bella è che una frazione di secondo dopo non ricorda minimamente dove abbia riposto il tutto.
Detto ciò, in casa nostra è sempre stato così....le cose sparivano e dopo un paio di giorni le ritrovavi.
Anche se in cassetti o armadi altrui, comunque le ritrovavi in un posto della casa atto a contenere cose.
Da qualche mese, invece, le cose spariscono e saltano fuori dopo settimane in posti inconcepibili...
Ad esempio sopra un armadio altissimo dove l'unica cosa che regna da sempre indisturbata è Acaropia e i suoi cumuli di polvere.
Per dirvene un'altra un po' più bizzarra, un paio di volte mi è successo di non trovare più il mio orecchino tondo e grande da pirata (l'unico che tolgo prima di andare a letto) e di ritrovarlo una settimana dopo in cortile...in un punto ben preciso del cortile O.O .
La stessa cosa mi è successa con un portachiavi pterodattilo tutto masticato da Mina...la mia ratta appiccicosa e anche da Izzy...la mia gatta-cagna anche lei appiccicosa.
Ok...vi dico subito che NO, mia mamma non sta uscendo di testa e fa cose strane...o meglio si, ma si chiama menopausa e si tratta di stranezze diverse da queste.
A questi eventi si aggiunge mio padre che racconta di essersi alzato per andare a bere di notte e di aver visto, tra la porta della loro camera e il corridoio che dà sulla sala, un'ombra antropomorfa muoversi distorcendo la realtà circostante come quando in estate fa caldissimo e dall'asfalto potete vedere chiaramente il calore salire rendendo tutto ondulato. Presente?
Al che, dopo aver preso per il culo mio padre, si verifica il sinistro evento delle noci.
Prima di cena, tipo a Novembre, mio padre posa un paio di noci sul tavolo della sala.
Proprio al centro del tavolone quadrato.
Le noci se ne stanno li immobili per tutta la sera (strano che i gatti non le abbiano notate)....i miei vanno a dormire e io mi metto a guardare un film sul divano con le  cuffie nelle orecchie, la copertina verde addosso e sopra quella tutti e sei i miei grassi gatti.
Alle 3:00 di notte sento un rumore, mi tolgo le cuffie e mi guardo in giro.
Le noci non erano più sul tavolo.
Erano cadute una da una parte e l'altra dall'altra parte del tavolo.
La prima cosa che controllo sono i gatti...
I gatti erano ancora tutti e sei sul divano, mezzi addormentati e anche un po' contrariati per essere stati svegliati di botto dalla sottoscritta.
La seconda cosa che controllo è il lampadario. IMMOBILE.
Niente terremoto.
Allora ripenso agli orecchini e alla storia di mio padre e mi vengono i birvidi.
Chiamo mia mamma, la sveglio e le dico: "Ma...le noci sono cadute da sole....".
E lei: "Non è possibile, saranno stati i gatti...".
Al che io replico: "No dormono tutti e sei sul divano".
E lei: "Ah....".
Secondo me sono venuti i brividi anche a lei.
Questa era la storia delle noci, ma è seguita anche quella della porta scorrevole della camera dei ratti che si apre e si richiude da sola, quella di mia madre che dice cose strane e senza senso guardando fuori dalla finestra come se fosse posseduta e quella di poco fa...di quella cosa che ho visto muoversi sotto il copriletto della camera dei miei.
Come se ci fosse sotto quel pirla di Bruco (uno dei miei sei gatti), ma Bruco non c'era e nemmeno Bert o Izzy o Bastet o Mirò o Elvis....
Capirete bene perché non dormo un cazzo di notte!
Morbidi.

mercoledì 9 gennaio 2013

DOPO TOT Kg I LEGGINS DOVREBBERO ESSERE VIETATI PER LEGGE!

Detto ciò il post che scriverò non ha niente a che vedere col titolo.
NIENTE.
Settimana prossima, se Dio vuole, riprendo finalmente a fare le prove con la nuova band...la MIA nuova band.
Stiamo ancora cercando il batterista, ma va bene così...è l'ultimo componente da cercare perché a conti fatti è meglio presentargli da subito pezzi inediti sui quali lavorare e non delle maledettissime cover.
Dico finalmente perché aspettavo dietro le quinte da alcuni mesi...dopo che si sono sciolti gli Angry Dog e con loro (ma non definitivamente) le mie prime speranze, la mia voglia di mettermi in gioco, i miei ideali e la mia autostima.
Tutte cose che avevo messo insieme con fatica, soprattutto l'autostima e la faccia di culo perché sono una persona abbastanza timida in realtà e l'idea di cantare davanti a gente nuova che non conosco istintivamente mi atterrisce anche se, poi, viene in aiuto la ragione che mi porta a farmi un coraggio perché una cantante, per essere tale, deve avere un pubblico...altrimenti è soltanto una persona alla quale piace cantare.
Gli Angry Dog e i miei tanti sforzi sono andati in frantumi in primo luogo per via di tutti i batteristi che abbiamo cambiato prima di trovare quello perfetto che, però, ci ha mollati dopo un po' perché si è sposato e in secondo luogo per altre varie vicissitudini fra le quali il fatto che il secondo chitarrista (il primo era mio cugino) e il bassista appena entrati nel gruppo avevano in mente una sola cosa: farsi me.
In particolare il chitarrista voleva farmisi...eh si nonostante lui ora neghi tutto, ci provava in tutti i modi....faceva il carino, mi stava addosso, mi scriveva in chat su facebook, faceva il brillante e il misterioso fino a quando non ha capito che il mio unico interesse, oltre alla musica e al gruppo chiaramente, era quello di farmi il bassista...
Da li è partita l'acidità totale...improvvisamente non ero più poi così bella, così brava, così fantastica...
Insomma diciamo pure che ormai ero meno di una merda (la volpe e l'uva)...passava le giornate a dire che io e il bassista (mio attuale ragazzo) ci saremmo lasciati e avremmo distrutto il gruppo, ma la realtà è che io e il bassista non volevamo lasciarci e nemmeno distruggere il gruppo...
Eravamo tutti tranquilli...tutti tranne lui...insomma je rodeva anche se, come già detto, non lo ammetterà mai.
Fatto sta che si era coalizzato col nuovo batterista dell'epoca contro di me....ogni cosa che facevo a loro non andava bene, eppure io ero sempre la stessa, stessa voce, stesso stile, stesse idee...
Beh insomma alla fine ho mandato via il batterista per cercare di ritornare ad una fase d'equilibrio fra noi e il secondo chitarrista. Ho trovato un altro batterista...quello perfetto e le cose cominciavano a funzionare.
Ma il clima ormai s'era guastato...la mia autostima era minata così come la voglia di fare degli altri.
Quando il batterista perfetto ci ha lasciati dicendo che da sposato non poteva più stare dietro al gruppo, noi altri (io, il bassista,  e i due chitarristi), di comune accordo, abbiamo deciso di scioglierci.
Se a una persona non piace suonare e/o cantare non sa cosa significa sciogliere la propria band.
Ci ho messo mesi a superare l'amarezza per non essere riuscita nemmeno a tenerla in piedi, ma adesso la voglia di musica è tornata a farsi sentire...è più forte della delusione e dell'insicurezza e pretende d'essere assecondata.
Questa volta i membri, batterista inesistente a parte, sono scelti, anzi SCELTISSIMI...sono amici fidati, persone che conosco e che hanno la mia stessa idea di base su cosa sia un gruppo e su come debbano essere le dinamiche al suo interno.
Gente che come me vuole solo fare musica e divertirsi , metterci l'anima e non le magagne ed essere come una famiglia non come un lavoro.
Tutto questo per dire che sono felice di riprendere col gruppo...sono felice che qualcosa si smuova di nuovo nella mia vita...uno dei miei tanti nuovi blocchi sta per sbloccarsi e chissà che assieme a quello se ne sblocchino altri..... :)
Rock 'n' Roll!!! Sempre e comunque!
Morbidi.

martedì 8 gennaio 2013

NATA IL 13 DICEMBRE

A volte mi ritrovo a pensare che sono fortunata...
Fortunata perché sono nata il 13 Dicembre.
Un numero che mi piace.
Un mese che mi piace, nonostante non ami più di tanto l'inverno (anche se il 13 è ancora autunno).
Anche l'anno mi piace: 1991...sono nata nel '900. E' una bella fortuna considerando che, a mio parere, dal 2000 in poi qualcosa è andato storto...
Qualcosa è andato storto nelle generazioni, nella gente, nella musica....mah
Fortunata perché nel '91 il rock non era ancora del tutto deceduto e i film, i programmi, i libri, gli insegnamenti erano ancora veri, carini, belli, stupidi, decenti, intelligenti o meravigliosi, ma comunque sia veri.
Fortunata perché essendo nata nel '91 a 12/ 13 anni pensavo ancora a giocare con i giocattoli e la fantasia...e non con gli attributi di ragazzini più grandi di me.
Fortunata perché ho un fratello che nel '91, quando lui aveva già otto anni e mezzo, era arrivato ad avere una super-mega collezione di cose riguardanti "Conan il Barbaro" e ad adorarlo tanto da chiamarmi come la donna di Conan: Valeria.
Un film che mi piace ed è anche il mio film preferito (nonostante non sia elevato come l'altro tanto amato "attimo fuggente").
Un nome che mi piace.
Fortunata perché NON mi hanno chiamata Valentina (fiuuuu)!
Fortunata perché come secondo nome mi hanno dato quello della mia nonna materna che non ho mai conosciuto: Ester...che significa stella in ebraico anche se nessuno nella mia famiglia è ebreo O.o (comunque a quanto pare è ebraico).
Fortunata perché sono un Sagittario e della terza decade anche...e soltanto un altro Sagittario sa che figata sia essere un Sagittario!
Fortunata perché sono ascendente scorpione...e solo un altro SAGITTARIO sa che figata sia essere ascendente scorpione ed essere, in questo modo, l'incarnazione del male e della follia pura MUAHAHAHAHAHHAHAH.
Fortunata perché ho gli occhi verdi che quando c'è tanto sole diventano gialli e sembrano quelli di un lupo...o di un serpente (come dice il fratello di Elefanti Tristi).
Fortunata perché solo due persone in 21 anni di vita non hanno notato i miei scintillanti occhi verdi scambiandoli una per castani e l'altra per azzurri (DALTONICI!!!).
Fortunata perché sono bionda...e probabilmente molto stupida, ma di una stupidità diversa da quella che viene solitamente attribuita alle bionde.
Fortunata perché in genere, volente o nolente, faccio ridere i miei amici e sapere d'essere io il giullare di corte che strappa loro una risata anche quando sono giù mi onora.
Fortunata perché mi piace scrivere anche se ogni volta che arrivo a metà di un racconto mi blocco e ne inizio un altro col risultato che sono piena di mezzi racconti e mezzi romanzi, mai finiti né pubblicati.
Fortunata perché scrivere mi aiuta a non smettere di sognare e non smettere di sognare mi aiuta a crescere senza invecchiare.
Fortunata perché voglio vivere di musica, disegni, di fiori e di parole anche quando gli altri non mi capiscono o mi sottovalutano.
Fortunata perché in fondo, in fondo e a giorni alterni essere me mi piace.  : )
Morbidi.






P.S. Elefanti Tristi è tornata quindi presto riavremo anche i suoi post!!!

domenica 6 gennaio 2013

LO SCIOPERO DI GENNAIO

Ecco ed è arrivata l'Epifania che tutte le feste porta via...ma in cambio ti lascia delle caramelle che non mangerai mai.
E io come ogni anno dico: "COL CULO!".
Quest'anno, però, ho anche deciso di fare lo sciopero di Gennaio.
Ovvero mi rifiuto categoricamente di disfare l'albero.
Dove sta scritto che io domani devo mettermi a smontare questo cosino allegro che si illumina e mi rende felice???
Non credo che entri qualcuno con la forza in casa mia deciso ad incendiarmi l'alberello se non disfo quest'ultimo quando lo fanno tutti gli altri, no???
Ecco allora io me lo tengo...almeno per un po'.
Così, giusto per rendere più sopportabile parte di questo mese, Gennaio, che detesto con tutta me stessa.
Poi per quanto riguarda Febbraio troverò qualche altro modo per passare quest'altro mese merdosissimo che per fortuna, però, è un po' meno lungo di Gennaio.
Ho bisogno delle candeline sulla mensola della sala e delle luci dell'albero che si vedono già dal parcheggio ancora per un po'.
Finiscono sempre troppo in fretta queste vacanze e ogni volta non riesco a carpirne e a trattenerne l'atmosfera e visto che non posso tornare bambina ho deciso di prolungare la permanenza dell'albero in casa mia.
Ok immagino sia l'inizio di un problema psicologico piuttosto grave, ma per il momento ridiamoci su!
Buona Epifania a tutti!
Morbidi.


P.S. e mentre i 6 gatti hanno festeggiato distruggendo ogni notte l'albero e portando per tutta la casa le palline, le 5 ratte si sono mangiate un alberello gastronomico improvvisato solo per loro :)



sabato 5 gennaio 2013

OMMIODDIOMIODDIOMIODDIO SU SKY RIDANNO QUANTUM LEAP!!!!!

Noooooooooooooooo ridanno Quantum Leap su Sky!!!
Sono le vacanze di Natale più belle di sempre!!! Non ci posso credere! Nemmeno lo sapevo e mi sono persa le prime due stagioni :(
Ok non importa, non importa...sono già tutte nella mia testa, ma adesso non posso più perdermelo...
Ma ti pare che a quest'ora devono farlo???
E' il telefilm più bello di sempre....anche di Mc Gyver e con questo ho detto tutto!
*__________________________________*

Ok cooomunque parliamo di cose più serie: Abbiamo anche il primo follower che ringrazio di cuore a nome di entrambe (mio e di Elefanti Morbidi)!!!
Ero venuta qui per scrivere di vecchi ricordi e vecchie speranze e anche di ragazzine, ma più che altro bambine di oggi che sono già donne navigate....
Poi, però, ho visto che danno Quantum Leap e ho resettato tutto...Ho anche fatto spaventare i coniglietti del mio ragazzo....
Quindi mi spiace, ma questo post particolare lo lascio per domani sera.
Vado che inizia!!!!
:D che emozioneeeee!!!!
Ciao!
Morbidi.

mercoledì 2 gennaio 2013

IL PRIMO COMMENTO SENSATO SU "ELEFANTI TRISTI & MORBIDI"

Sono qui felice come una Pasqua e orgogliosa come una deficiente per aver finalmente ricevuto il primo e tanto atteso commentino ad uno dei post di questo neo-blog.
Lo sarà di sicuro anche Elefanti Tristi quando farà ritorno dalla Serbia e col mio stesso stupore vedrà che qualcuno ha cagato "Elefanti Tristi & Morbidi". XD
Si sembra scema come cosa, ma un commento che non sia scritto da una di noi due va ben al di là delle nostre più rosee aspettative...eheheh
Insomma un traguardo.
Si c'era già stato un primissimo commento da terzi...ma era uno di quelli che più che altro fanno propaganda al proprio blog che per altro sono andata a visitare con scarsi risultati perchè non mi apriva la pagina :\ e quindi niente...è passato in secondo piano.
Il primissimo vero commento è stato di Patalice che con il SUO di blog sta spargendo clima festoso e natalizio ovunque come la peste...Il che è un bene fra le altre cose! :)
Eh si ci sto facendo un post....lo so, mi esalto per poco, ma in fondo è come ricevere dei complimenti riguardo la propria creatura...come non esaltarsi???


Cooomunque tornando al frangione molto probabilmente me lo farò per due motivi in particolare:
1) La scelta è mia, i capelli sono miei e nessuno può venirmi a dire di non farlo solo perché vuole farmi diventare una persona statica e senza palle come lui/lei che non ha mai curiosità e/o coraggio di cambiare un po'.
2) Il frangione me lo faccio bello lungo, oltre le sopracciglia quindi se proprio non mi ci vedo basta che me lo rimetto di lato e il ciuffone ricresce in un attimo.

Per ultima cosa scriverò del mio piccolo (o forse grande) problemino che devo assolutamente risolvere...ovvero il terrore della macchina.
Si, ho la patente e SO guidare perché giuro di saperlo fare davvero.
Il problema è che ho una paura fottuta degli altri in macchina....vedo gente fare manovre spericolate e cose allucinanti che nemmeno in un film si salverebbero, gente sempre nervosissima che non è in grado di sopportare quella frazione di secondo in più nel tempo di reazione degli altri e già attacca a suonare a caso in località e situazioni nelle quali non si potrebbe nemmeno.
Sento gente che ha preso la patente prima di me e che guida già da un pezzo dire al mondo le loro assurde teorie su come avevano ragione loro quando questo o quello gli suonavano, su come loro fanno sempre quella manovra infattibile, sbagliatissima e pericolosissima continuando a sostenere che si faccia così e che a scuola guida l'hanno imparata in quel modo....
Ma dove cazzo sono andati questi a scuola guida??? No cioè...questi soggetti (che sono anche miei amici in alcuni gravi e irrecuperabili casi) sono la fuori! Girano a piede libero e e sono sempre più potenziali cause di incidenti apocalittici.
Io mi cago in mano....non ci riesco proprio a non pensarci...a non pensare al fatto che ogni volta che mi metto al volante rischio la mia vita per colpa di qualche pazzo al quale è capitato l'esaminatore bonario oppure distratto che non li cagava minimamente.
Risultato: non prendo quasi mai la macchina col risultato che ogni volta che ci rimetto piede sono ancora meno convinta e più agitata delle precedenti.
Da sola non l'ho ancora mai presa perché l'idea di andare la fuori da sola, tra l'altro con quella lattina di vecchia Panda, mi atterrisce ancor di più.
E quindi? Come superare questo blocco? Non lo so proprio....
Cosa fai ora senza macchina? Ci sono i mezzi pubblici direte voi....si, ma anche no...perché finché si tratta di un autobus ci riesco ancora, ma di treni e metropolitane non capisco una beat mazza.
Sono un caso disperato di angoscia patologica totale.
Io mi perdo, mi perdo anche in casa mia....l'unico posto dove sto bene è al lago dove posso girare in bici oppure in macchina tanto più o meno la strada è sempre dritta, deserta e la conosco come me stessa e la gente è più rilassata (forse per via del panorama, chi lo sa?).
Insomma questo è uno dei miei problemi esistenziali e ancora non ho capito come risolverlo...Un modo, però, bisogna trovarlo.
Mah!
Dopo questo resta da risolvere il mio problema con l'autorità e la disciplina che mi crea seri problemi al pensiero di mettermi a lavorare sotto qualcuno, un capo che mi "comanda".
Il problemuccio piccolino-ino è che il mondo del lavoro è così che va....e io devo farmela passare in fretta 'sta cosa cazzus!
A meno che non mi apro un'attività mia, cosa che mi piacerebbe molto, non posso non piegarmi alle regole del mondo...Ma non mi sento pronta ad accettarle...
Forse dovrei andare da uno psicologo o, ancor meglio, da uno psichiatra.
Ho dei problemi seri che prima non avevo...son venuti fuori ora così dal nulla, ora che ho realizzato che non sono più a scuola col culo parato, ma sono in mezzo al mondo e una mossa me la devo dare.
:\
Mi sento vagamente persa....oh God! O.O aiuto...
Morbidi.